Qamar al Din, il Succo di Albicocche del Ramadan

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Fresco, dissetante e salutare, il Qamar al Din è una bevanda tradizionale siriana dal dolce sapore di albicocche e dal delicato sentore di acqua di rose. È una delle preparazioni più amate in tutto il Medio Oriente per il momento dell’Iftar. Scopri com’è semplice preparare questo succo di albicocche secche fatto in casa!

Il Qamar al Din: la Bevanda dell’Iftar

Il Qamar al Din è una bevanda che si ottiene tradizionalmente dallo scioglimento di particolari sfoglie di albicocche essiccate, una vera e propria conserva concentrata da cui si ricava un succo vellutato.

Per produrre queste sfoglie si parte dalle albicocche fresche della varietà Miskawi, coltivate nella celebre oasi di Ghouta a Damasco, in Siria. Si tratta di albicocche estremamente succose, poco fibrose, ricche di zuccheri naturali e molto profumate.

Dopo la snocciolatura, i frutti vengono cotti con zucchero e succo di limone all’interno di grossi tini. Successivamente, la purea viene filtrata e stesa ad asciugare al sole su assi di legno di ulivo o pioppo, precedentemente spennellate con olio d’oliva o di sesamo per evitare che il composto si attacchi. Le tavole vengono lasciate essiccare al sole per 3-5 giorni; dopodiché le strisce vengono girate per completare l’asciugatura, spennellate con un velo d’olio, piegate e confezionate

Si ottiene così una sfoglia morbida e gommosa che si conserva a lungo, dal sapore intenso e mieloso, talvolta aromatizzata con acqua di fiori d’arancio (Ma’a Zahr) o acqua di rose (Ma’a Ward).

Sciogliendo la sfoglia in acqua calda e lasciandola raffreddare si ottiene il classico succo Qamar al Din; in alternativa, la stessa base viene utilizzata per preparare il Mhalabiyeh Qamar al Din, un delizioso budino alle albicocche.

Bicchiere di succo di albicocche, su tavolo con albicocche secche morbide, pinoli e rose

Come Preparare il Succo di Albicocche Secche a Casa

La preparazione del Qamar al Din fatto in casa è davvero semplice, anche se non si possiede la sfoglia essiccata originale.

Per ottenere la stessa bevanda vellutata e dal color arancio acceso, possiamo partire direttamente dalle albicocche disidratate. Opta per albicocche secche morbide e polpose (solitamente riportano la dicitura “frutta morbida”). Evita quelle eccessivamente disidratate dal colore tendente al marrone scuro, perché darebbero un risultato diverso e meno autentico.

  • 1.    Ammollo: Taglia le albicocche a pezzetti e falle cuocere brevemente in acqua. Versa il tutto in un contenitore ermetico e lascia riposare da 4 a 6 ore.
  • 2.    Frullatura: Trasferisci le albicocche con la loro acqua di ammollo nel frullatore, aggiungi altre due tazze di acqua fredda e l’acqua di rose (o di fiori d’arancio). Frulla alla massima velocità per 2 minuti fino a ottenere un composto omogeneo.
  • 3.    Riposo: Versa il Qamar al Din in una brocca e lascialo raffreddare in frigorifero per almeno 3 ore.

Consigli per Servirlo e Abbinamenti

Il Qamar al Din è un succo naturalmente denso. Se al momento di servirlo noti che si è addensato troppo (l’albicocca tende a legare molto anche da fredda), puoi allungarlo con un goccio d’acqua fredda o servirlo con cubetti di ghiaccio.

Una volta versato nei bicchieri, guarnisci la superficie con pinoli, scaglie di mandorle o pistacchi tritati. L’aromatizzazione con acqua di rose e la guarnizione con pinoli crea un contrasto aromatico davvero perfetto e armonioso.

Se stai organizzando una cena a tema mediorientale o una tavola per l’Iftar, questo succo si accompagna magnificamente a piatti caldi e tradizionali. Puoi servirlo insieme alla classica [Pita Araba fatta in casa] e a un cremosissimo [Hummus di ceci]. Se cerchi altre idee rinfrescanti dal mondo arabo, ti consiglio di provare anche l’antico [Ayran a base di yogurt].

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Qamar al Din

Il Qamar al Din è il tradizionale succo di albicocche secche del Ramadan. Una bevanda fresca, vellutata e delicatamente aromatizzata all'acqua di rose, perfetta da servire ben fredda e guarnita con pinoli tostati.
Porzioni 8 porzioni (1,5l)
Tempo di Preparazione 1 day
Tempo di Cottura 15 minuti
Riposo 3 ore
Tempo totale 1 day 3 ore 15 minuti

Utensili

  • 1 Frullatore / Frullatore ad Immersione
  • 1 Pentola per bollire le albicocche
  • Caraffa

Ingredienti

  • 300 g d'Albicocche morbide
  • 750 ml d'Acqua bollente (per il primo ammollo)
  • 500 ml d'Acqua fredda (per la frullatura finale)
  • 80 – 100 g di Zucchero Semolato
  • 1 – 2 tsp d'Acqua di Rose o Fiori d'Arancio
  • Ghiaccio

Preparazione

Ammollo

  • Taglia 300 g d'Albicocche secche in piccoli pezzi. Metti i pezzi in una ciotola capiente e versa 750 ml d'Acqua bollente.
  • Copri la ciotola e lasciale in ammollo dalle 4 alle 6 ore (o tutta la notte). Le albicocche devono assorbire l'acqua, gonfiarsi e diventare quasi gelatinose e sfaldabili al tatto.

Breve Cottura

  • Trasferisci le albicocche e tutta la loro acqua di ammollo in un pentolino
  • Aggiungi 80 – 100 g di Zucchero Semolato e porta aleggero bollore a fiamma media.
  • Abbassa al minimo e lascia sobbollire per 10-15 minuti, mescolando ogni tanto. Le albicocche inizieranno a disfarsi e lo zucchero si trasformerà in uno sciroppo. Spegni e lascia raffreddare completamente.

Frullatura

  • Versa il composto di albicocche ormai fredde o tiepide nel frullatore.
  • Aggiungi 500 ml d'Acqua fredda e 1 – 2 tsp d'Acqua di Rose (o di arancio).
  • Frulla alla massima potenza per almeno 2 minuti. Devi ottenere una consistenza liscia come una crema liquida.

Filtrazione e Riposo

  • Se il tuo frullatore è potentissimo non ce ne sarà bisogno; altrimenti, passa il nettare attraverso un colino a maglie strette per eliminare eventuali filamenti o residui di polpa.
  • Trasferisci il Qamar al-Din in una caraffa di vetro e mettilo in frigorifero per almeno 3 ore. Va servito freddissimo con Ghiaccio.

Video

Note

  • La consistenza: Il vero Qamar al-Din è un nettare denso. Se quando lo tiri fuori dal frigo ti sembra troppo denso (l’albicocca continua a legare anche da fredda), puoi allungarlo direttamente nei bicchieri aggiungendo un goccio di acqua fredda e/o un paio di cubetti di ghiaccio in più.
Chef: Taira by R.J.
Calorie: 128.5kcal
Costo: Basso
Cucina: Egiziana, Giordana, Libanese, Palestinese, Saudita, Siriana
Portata: Bevande
Difficoltà: Facile
Tecnica di Cucina: Bollitura
Tecniche di Miscelazione: Frullato / Frozen
Formato: Long Drink
Profilo Aromatico: Dissetante, Dolce, Fruttato
Momento: Tutto il Giorno
Keyword: Bibita Fredda, Frutta

Nutrienti*

Porzione: 178g | Calorie: 128.5kcal (6%) | Carboidrati: 33.3g (11%) | Proteine: 1.3g (3%) | Grassi: 0.2g | Fibre: 2.7g (11%)

* I valori sono calcolati su ingredienti crudi tramite database certificati (come Cronometer/USDA). Si tratta di stime indicative che possono variare in base ai prodotti utilizzati. Queste informazioni non sostituiscono in alcun modo il parere di un medico o di un nutrizionista professionista.

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Le Origini del Qamar al Din: tra Storia e Leggenda

Il nome Qamar al Din racchiude un fascino antico e si intreccia tra storia e folklore:

  • L’artigiano di Damasco: La teoria più accreditata narra di un artigiano damasceno di nome Qamar al Din (un nome diffuso che significa “Luna della Religione”), il quale intuì per primo questo metodo di conservazione delle albicocche.
  • L’avvistamento della Luna: Un’altra tradizione attribuisce il nome alla coincidenza tra il periodo di raccolta ed essiccazione e l’inizio dell’estate. Nell’anno in cui si diffuse la preparazione, il raccolto coincise con l’avvistamento della nuova luna (qamar) che segnava l’inizio del mese sacro di Ramadan. Da quel momento, il succo di albicocche secche divenne il simbolo per eccellenza della rottura del digiuno serale.
  • La brillantezza del disco: Una terza ipotesi riguarda l’aspetto estetico: la purea calda versata sulle assi di legno forma dei dischi dorati che, spennellati d’olio, diventano lucenti. Guardandoli da lontano, ricordano la luminosità della luna piena (Qamar).

In paesi come Siria, Libano, Giordania, Palestina ed Egitto, il Qamar al Din — insieme alla Sobia (bevanda a base di riso, latte e cocco) — rimane la bevanda regina dell’Iftar.

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