Torrone Fatto in Casa: Ricetta Classica al Miele Morbido

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Siamo nuovamente nel periodo più magico dell’anno, il Natale! Oggi prepareremo un delizioso Torrone Fatto in Casa, un dolce tradizionale che puoi facilmente realizzare nella tua cucina. Segui questa ricetta per scoprire come ottenere un torrone morbido e gustoso, perfetto per le festività.

Cos’è Il Torrone

Il torrone è uno dei dolci più famosi al mondo, in Italia e tra i dolci natalizzi più apprezzati. In effetti, il torrone è composto da pochi ingredienti: albume, miele,zucchero, sciroppo di glucosio in alcune ricette e abbondante frutta secca, che di solito include mandorle, nocciole e pistacchi. In aggiunta, in alcune ricetteregionali, tipo quella sarda, si possono trovare anche le noci. La realizzazione consiste nel creare un impasto con questi ingredienti che verrà successivamente cotto in forno.

Differenze tra Torrone Morbido e Torrone Duro

Esistono tantissime varietà di torrone ma le due categorie principali si basano sulla consistenza:

  • Torrone Croccante (o torrone duro): prevede una lunga cottura al forno dalle 10 alle 12 ore. L’umidità all’interno dell’impasto evapora renendo duro il dolce.
  • Torrone Morbido: la cottura breve è il suo segreto, bastano dalle 2 – 3 ore, per ottenere un torrone morbido e scioglievole.

Oltre alla consistenza, esistono torroni ricoperti di cioccolato fondente, al latte e bianco, che possono essere anche aromatizzati al limone o all’arancia. Impasti aromatizzati con caffè, amarene sciroppate, scorze di arancia, limone e vaniglia. E soprattutto la sfoglia d’ostia che ormai e quasi onnipresente.

Torrone morbido fatto in casa tagliato a pezzetti

Come Fare il Torrone in Casa

Il torrone fatto in casa non è difficile da preparare, ma richiede precisione. È importante seguire i passaggi con attenzione. Ti illustrerò la procedura ma troverai tutti i passagi ben dettagliati nella scheda ricetta torrone sotto come sempre!

Dopo aver pesato e preparato tutti gli ingredienti iniziamo con:

  1. Lo sciroppo di miele: il miele dovrà essere sciolto a bagnomaria a fuoco basso, a circa 70 C°.
  2. Mentre si scioglie il miele monda l’albume a neve, ben sodo.
  3. Una volta pronto lo sciroppo di miele, senza toglierlo dal magnomaria aggiungere l’albume poco alla volta, girandolo prima con un cucchiaio. Quando lo avrai inglobato tutto, sbattilo per 5 minuti con uno sbattitore elettrico (se lo si possiede) o continuare a mescolarlo a mano.
  4. Continua a cuocere mescolando per 10 minuti con un cucchiaio e/o una spatola, poi nuovamente per 3-4 minuti con lo sbattitore. In questa fase noterai che piano piano l’impasto si addenserà, diventando sempre più simile alla pasta del torrone. Continua questa procedura per 45 minuti, se vuoi un torrone morbido, e per 1 ora e 1/2 per un torrone duro.
  5. Arrivata alla consistenza desiderata aggiungi la frutta secca e mescola fino a che non sarà tutta completamente inglobata nel denso composto. Cuoci sempre a bagnomaria mescolando per 10 minuti.
  6. Prepara un vassoio alto circa 1 cm o usa un apposito stampo per torrone, (io l’ho acquistato da amazon), con un foglio di ostia sul fondo.
  7. Versa sopra l’ostia l’impasto del torrone e con l’aiuto di una spatola stendilo in modo che si allarghi su tutta la superficie del vassio, non c’è bisogno di essere precisi ora.
  8. Una volta allargato l’impasto, prendi l’altro foglio di ostia e adagialo sopra.
  9. Prendi un foglio di carta da forno mettilo sulla superficie del torrone e stendilo accuratamente nello stampo usando un mattarello, per renderlo più regolare e eliminare eventuale aria. Quando sarà ben piatto e il più regolare possibile togli la carta da forno e sformalo.
  10. Se necessario dagli ancora due passate di mattarello e aggiusta i bordi con l’aiuto della spatola.
  11. Lascialo raffreddare a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore o umidità per 12 ore.
  12. Una volta trascorse le 12 ore, si può passare al taglio. Puoi rifilare i lati prima, per ottenere poi pezzi precisi e belli alla vista. La grandezza dipende da te, se vuoi rimanere sul classico puoi tagliarlo in lunghe strisce alte 5 cm, e se vuoi il classico torroncino taglialo ulteriormente striscie larghe 1 cm.
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Torrone Morbido al Miele

Candido, dalla dolcezza avvolgente del miele che incontra la tostatura e la croccantezza della frutta secca. Il torrone è essenza delle festività netalizie, che con le sue tante varianti sà mettere d'accordo tutti i palati.
Porzioni 1 kg di Torrone
Tempo di Preparazione 10 minuti
Tempo di Cottura 45 minuti
Riposo 12 ore
Tempo totale 12 ore 55 minuti

Utensili

  • 2 Stampo per Torrone
  • Spatola

Ingredienti

IMPASTO

  • 500 g di Miele d'Acacia
  • 70 g d'Albumi

RIPIENO

  • 250 g di Mandorla con buccia tostate
  • 250 g di Nocciola tostate

BASE E COPERTURA

  • 2 fogli Foglio di Ostia
  • 2 fogli Fogli di Ostia

OPZIONALE PER CREARE VARIANTI

  • 1 Baccello di Vaniglia per aromatizzare
  • q.b. buccia di Limone per aromatizzare
  • q.b. buccia d'Arancia per aromatizzare
  • q.b. Cioccolato Fondente per coprire

Preparazione

  • Prepara i vassoi alti circa 1 cm o usa gli appositi stampi per torrone. Adagia su ognuno di essi stampo scelto un foglio 1 dei 2 fogli Foglio di Ostia sul fondo.
  • Scalda a bagnomaria, a fuoco basso, a circa 70 ℃° 500 g di Miele, fino a che non diventerà liquido. Se decidi di aromatizzarlo qui puoi aggiungere i semi del 1 Baccello di Vaniglia, o la q.b. buccia di Limone grattugiata o la q.b. buccia d'Arancia grattuggiata. puoi anche creare delle combinazioni
  • In una ciotola monta 70 g d'Albumi a neve molto sodo.
  • Agguingi l'albume montato poco per volta nello sciroppo di miele senza toglierlo dal magnomaria, giranlo prima con un cucchiaio. Quando sarà tutto inglobato, sbattilo per 5 minuti con uno sbattitore elettrico (se lo si possiede) o continuare a mescolarlo a mano.
  • Continua a cuocere mescolando per 10 minuti con un cucchiaio e/o una spatola, poi nuovamente per 3-4 minuti con lo sbattitore. Noterai che piano piano l'impasto si addenserà, diventando sempre più simile alla pasta del torrone. Continua questa procedura per 45 minuti, se vuoi un torrone morbido, e per 1 ora e 1/2 per un torrone duro.
  • Raggiunta la consistenza desiderata, aggiungi 250 g di Mandorla, e 250 g di Nocciola mescolando fino a che non sarà tutta completamente inglobata nel composto. Continua a cuocere a bagnomaria mescolando per altri 10 minuti.
  • Versa l'impasto del torrone e con l'aiuto di una spatola nello stampo, stendilo in modo che si allarghi su tutta la superficie del vassio, non c'è bisogno di essere precisi ora.
  • Una volta allargato l'impasto, prendi gli altri 2 fogli Fogli di Ostia e adagialo in cima. Prendi un foglio di carta da forno mettilo sulla superficie del torrone e stendilo accuratamente nello stampo usando un mattarello, per renderlo più regolare e eliminare eventuale aria.
  • Quando sarà ben piatto e il più regolare possibile togli la carta da forno e sformalo. Se necessario dagli ancora due passate di mattarello e aggiusta i bordi con l'aiuto della spatola.
  • Lascialo raffreddare a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore o umidità per 12 ore.
  • Una volta trascorse le 12 ore, puoi rifilare i lati prima, per ottenere pezzi precisi e belli alla vista. La grandezza dipende da te, se vuoi rimanere sul classico puoi tagliarlo in lunghe strisce alte 5 cm, e se vuoi il classico torroncino taglialo ulteriormente striscie larghe 1 cm.

Note

CONSIGLI:
Ricorda che il tempo di cottura non è assoluto. La temperatura dell’ambiente e sopratutto l’umidita potrebbero incidere sull’impasto e di conseguenza allungare i tempi per ottenere la consistenza giusta per la tipologia di torrone che si vuole ottenere.
CONSERVAZIONE:
Sigillalo individualmente, non impilare le striscie di torrone o più torroncini insieme. Usa della carta da forno o della pellicola, impacchettandolo molto bene. Conservalo in un luogo asciutto, buoio e fresco. Se ben conservato può durare dalle 2/3 settimane.
Un’altra alternativa e il sottovuoto, sia in contenitore che in sacchetto, l’unica accortezza e che in caso di quello morbido, dovrà essere sigillato utilizzando la funzione, manuale o pulse o delicata dipende dal modello del tuo apparecchio, perchè altrimenti la pressione deformera il torrnone nel sacchetto.
Non usare il frigo a meno che la casa sia davvero molto calda, e abbi cura di sigillarlo molto bene, l’umidita del frigo rischiera di rovinare l’impasto di zucchero.
Chef: Taira by R.J.
Calorie: 4492.5kcal
Costo: Medio-Alto
Cucina: Italiana
Portata: Dolci e Dessert
Difficoltà: Avanzata
Keyword: Frutta Secca, Natale

Nutrienti*

Porzione: 1070g | Calorie: 4492.5kcal (225%) | Carboidrati: 606.2g (202%) | Proteine: 69.2g (138%) | Grassi: 212.2g (326%) | Fibre: 30.7g (128%)

* I valori sono calcolati su ingredienti crudi tramite database certificati (come Cronometer/USDA). Si tratta di stime indicative che possono variare in base ai prodotti utilizzati. Queste informazioni non sostituiscono in alcun modo il parere di un medico o di un nutrizionista professionista.

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Origini, Storie e Leggende del Torrone

Se chiedi ad un italiano dove è nato il torrone, quasi sicuramente ti risponerà “A Cremona!” E invece no! Non è a Cremona che è stato inventato.

La leggenda, perchè e di questo che si tratta, narra che il Torrone fu creato per le nozze di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza nel 1441. Si dice fosse undolce imponente che rappresentava il Terrazzone, la torre campanaria della città, da dove il dolce avrebbe preso anche il nome. Purtroppo però, in questa cittàstorica acquisì un tono aristocratico e successivamente le basi per la sua industrializzazione.

Ma Quindi, Quando è Nato il Torrone?

Il Torrone è uno di quei dolci che ha radici davvero antiche, è sopravvisuto nei secoli e si è evoluto in uno dei prodotti dolciari più amati e diffusi nel mondo.

Nel periodo romano, esisteva un dolce a base di miele bollito, e frutta secca come noci e nocciole, in prevalenza rispetto alle mandorle. L’esistenza di questodolce è testimoniata da storici come Tito Livio, e poeti tra cui Marziale. Allora però era considerato più un cibo energetico per i soldati.

Durante le guerre Sannite, i romani conobbero un dolce simile usato dai soldati, a base di semi oleosi, miele e albume, e ben presto si diffuse in tutta roma. Entrambe le varità venivano chiamate
Cupedia, come tutti i dolci del tempo che prevedevano miele e frutta secca. Cupedia da Cupio – desiderare, Cupedia – ghiottoneria.

Oltre alla cupedia, si diffuse anche il Nucatum, un dolce simile a base di miele, albume e noci. Tra le varie testimonianze c’è anche quella di Apicio, il celebre e facoltoso gastronomo dell’antica roma.

Durante la dominazione araba della Sicilia tra il IX-XI secolo, gli arabi hanno perfezionato la ricetta, introducendo nuove tecniche e nuovi ingredienti come zucchero di canna e sesamo. Il loro contributo con il Turun o Cubaita, trasformò un semplice alimento energetico, in un prodotto da pasticcera, molto simile aquello che conosciamo oggi.

Il Torrone in Italia

Sul territorio italiano esistono davvero una moltitudine di torroni differenti, è il paese che ha più varietà in assoluto.

Il Torrone di Cremona: è il torrone lombardo, ed è il “capostipite” dei torroni italiani. E’ un torrone duro, aromatizzato da vaniglia e agrumi, ed ha la Denominazione Comunale e una ricetta standardizzata a livello nazionale.

Il Torrone di Benevento e Irpinia:

  • Cupedia: la ricetta risale al periodo sannita. E’ bianco e molto secco a base di mandorle e nocciole.
  • Pantorrone e Spantorrone: la specialità d’irpinia, un torrone con un fondo di pandispagna inzuppato di liquore, solitamnte lo strega e poi ricoperto dicioccolato. Ho avuto occasionedi assaggiarlo ed è davvero una delizia, dolce e godurioso con quella punta di alcol… Davvero sublime
  • Torrone del Papa: Il torrone morbido per eccellenza, pensato per essere gustato anche dai preti più attempati.

Il Torrone di Bagnara IGP: preparato sul fuoco vivo con note caramellate e brulè. Esistono due versioni. La Martinaia ricoperto di granella di zucchero e il Torrefatto Glassato impreziosito da cannella e chiodi di garofano.

In Veneto invece ha il Mandorlato di Cologna Veneta: preparato con solo miele, zucchero, albume e mandorle. E’ di un bianco candido e croccante, praticamente una volta rotto è come il vetro, è necessita di una lavorazione davvero straordinaria per ottenerlo.

In Sicilia impera la Cubbaita: dal retaggio arabo, un torrone con semi di sesamo, miele e mandorle, cotto lentamente. Oltre alla Cubbaita c’è Torrone di Caltanissetta, preparato con pistacchi di Bronte, anch’esso cotto lentamente.

In Piemonte c’è il torrone della mia infanzia, che rimane il mio preferito, Torrone con Nocciole del Piemonte IGP. Per me è il torrone più buono anche percheio amo spasmodicamente le nocciole. Può essere duro o morbido.

Il Torrone Sardo di Tonara: una preparazione particolare a base di solo miele e albume. Meno dolce, dal colore ambrato e solitamente morbido e molto scioglievole.

Ultimo ma non ultimo il Torrone Aquilano in Abruzzo: è morbido ed è al cioccolato. e preparato con nocciole, pasta di cacao più simile ad un grosso cioccolatino.

Queste solo le varietà più conosciute sul territorio ma ne esistono molte altre senza contare quelle fuori dall’Italia.

Torrone fatto in casa ricetta classica

Il Torrone nel Mondo

In Spagna il torrone è molto simile a quello italiano ed esistono due varietà principali:

Turron de Alicante, un torrone duro con mandorle tostate intere mle e albume racchiuso nell’ostia. E’ davvero delizioso! L’altro è il Turròn de Jijona, questa èla varietà morbida, a base di mandole tritate fino ad ottenere una pasta di mandorle, quasi una crema.

In Francia esiste il Nougat, che deriva da latino “nux gatum” ovvero torta di noci:

Nougat de Montélimar, fatto con il 28% di mandorle, 2% di pistacchi e 25% di miele. Cotto fino ad ottenere un torrone morbido. Nougat Noir, croccante preparato con miele e mandorle cotto fino a che non diventa scuro e caramellato.

In Iran esiste il Gaz, il più antico, non si usa zucchero ne miele, ma la manna una linfa dolce estratta da una pianda del deserto. E’ profumato all’acqua di rose, con pistacchi, leggero e dalla consostenza spugnosa.

Il Mandorlato Greco tipico di Corfù e Zante, con mandorle, bianco e arricchito con spezie come la cannella.

Nei paesi Balcani e Arabi esiste l’Halva a base di tahina o semolino cotto con miele e zucchero. E’ una varità particolare perchè è friabile e farinoso.

Abbiamo esplorato il mondo del torrone in lungo e in largo, scoprendo tradizione, tipologie e sapori da quasi ogni angolo del pianeta. Ora, è il momento di rinboccarci le maniche e preparare il nostro torrone al miele morbido in casa! Il torrone fatto in casa non solo ci permette di personalizzare gli ingredienti secondo i nostri gusti, ma ci offre anche la soddisfazione di creare un dolce tradizionale con le nostre mani. Inoltre, il torrone fatto in casa è privo di conservantie additivi, garantendo un prodotto più sano e genuino. Non vedo l’ora di assaporarlo, e tu?

Come Conservare il Torrone Fatto in Casa

Ora che hai preparato il tuo torrone fatto in casa, è importante conservarlo correttamente per mantenerne la freschezza e la consistenza. I principali nemici del torrone sono il calore e l’umidità. Scopri come conservarlo al meglio per prolungarne la durata e gustarlo in tutto il suo sapore.

Sigillalo individualmente, non impilare le striscie di torrone o più torroncini insieme. Usa della carta da forno o della pellicola, avendo cura di impacchettarlo molto bene. Deve essere conservato in un luogo asciutto, buoio e fresco. Se ben conservato può durare dalle 2/3 settimane.

Un’altra alternativa e il sottovuoto, sia in contenitore che in sacchetto, l’unica accortezza e che quello morbido dovrà essere sigillato utilizzando la funzione, manuale o pulse o delicata dipende dal modello del vostro apparecchio, perchè altrimenti la pressione deformera il torrnone nel sacchetto.

Non usare il frigo a meno che la casa sia davvero molto calda, e abbi cura di sigillarlo molto bene, l’umidita del frigo rischiera di rovinare l’impasto di zucchero.

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